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LA RIVIERA NERETINA |
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| In pieno mare Jonio la costa si snoda per chilometri in un susseguirsi di piccole insenature tra un alternarsi di arenili e scogliere, con al centro la baia di Porto Selvaggio a quella di Uluzzo. Siamo nella riviera neretina, tra Torre Squillace e le "Quattro Colonne". Nardò ha origini antichissime, messapiche. Semi distrutta nel 206 a.C. durante l'occupazione romana, risorse ancor più fiorente sotto Ottaviano Augusto. Subì, poi, le invasioni ed i saccheggi di Goti, Longobardi e Saraceni. I Normanni la conquistarono nel 1055. Il suo centro storico è ricco di palazzi, portali, balconi e corti. Di notevole interesse architettonico è la barocca piazza Salandra. Poco lontana è la cattedrale normanna, costruita intorno al 1090, ricca di affreschi. Il tempietto da otto colonne perimetrali e una centrale che sorreggono la volta a cupola. Verso l'interno quando il paesaggio si fa lievemente più ondulato, per la presenza delle Serre (disposte da nord a sud e non più alte di 200 mt.) si incontra Copertino, con suo grandioso castello e patria di Giuseppe Desa, minore conventuale, salito agli onori egli altari con il nome di San Giuseppe da Copertino (patrono degli "studenti"). Più oltre Galatina, il centro più popolato dopo il capoluogo. La Chiesa di Santa Caterina rappresenta uno dei rari esempi di stile gotico nel Salento. Molto nota è anche la chiesetta di San Paolo dove ancora si riuniscono, ogni anno, i "tarantati". Quello dei "tarantati" è un fenomeno sospeso tra isterismo e antichi rituali di origine magica. La parrocchiale di San Pietro e Paolo è notevole per la sua grandiosa facciata barocca. Infine Maglie, colonia greca intorno al '900. Nel centro di questa città sorge la settecentesca barocca parrocchiale di San Nicola. Poco distante la chiesa della Madonna delle Grazie, nelle cui vicinanze si leva un'alta colonna con la statua della Madonna.
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